DOMANDE FREQUENTI – RISPOSTE – Fecondazione in vitro (FIV)

Settembre 1, 2021 0

1. Cosa intendiamo quando diciamo “Fecondazione in vitro”?

La fecondazione in vitro si riferisce essenzialmente ad uno solo dei metodi che possono aiutare una coppia con problemi di infertilità.. Il termine corretto è Riproduzione Assistita e copre una vasta gamma di “trattamenti” come l’inseminazione, l’induzione dell’ovulazione e, naturalmente, la fecondazione in vitro. Con quest’ultima si intende la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo in un ambiente artificiale e non all’interno del corpo della donna e precisamente nelle tube di Falloppio, come avviene per natura

2. Quando una coppia dovrebbe cercare l’aiuto di un ginecologo specializzato in infertilità?

In circostanze normali una coppia che cerca consapevolmente di avere figli dovrebbe riuscirci entro 12-18 mesi. I confini esatti variano da paese a paese e c’è anche una leggera divergenza tra le scuole americane e britanniche. Certo, quando parliamo di sforzo cosciente, intendiamo che entrambi i partner sanno quanto spesso e soprattutto nel punto più alto del ciclo della donna, devono fare l’amore senza precauzioni.

3. Cosa comporta un test di fertilità per entrambi i partner?

In primo luogo, il medico prende una dettagliata anamnesi di entrambi i partner, che sarebbe bene anche esaminare clinicamente. Per la donna sono necessari anche un’ecografia genitale, il controllo ormonale e il controllo della pervietà tubarica. A seconda del problema esistente e del suo giudizio, il ginecologo può raccomandare una laparoscopia e/o un’isteroscopia. Anche la qualità dello sperma dell’uomo deve essere controllata.

4. Come inizia un trattamento?

Dopo che tutte le informazioni necessarie sono state raccolte e lo specialista è giunto alla necessità della fecondazione in vitro, viene stabilito il cosiddetto protocollo di trattamento. Così, nel giorno prestabilito del ciclo, si inizia un trattamento con uno o più ormoni volti a stimolare le ovaie affinché sviluppino molti follicoli e non uno solo come si fa normalmente in un ciclo normale. Con gli stessi ormoni prepariamo l’endometrio ad accogliere futuri feti.

5. Come viene monitorato il paziente?

Di solito dopo la prima settimana, la paziente – che ovviamente non è malata – viene ogni due giorni per un controllo ecografico del numero e delle dimensioni dei follicoli nonché dello spessore dell’endometrio. Di solito viene eseguito il controllo ormonale della risposta ovarica. Se necessario, vengono effettuate le necessarie fluttuazioni della dose di ormoni.

6. Quando sono pronte le ovaie?

Aspettiamo che i follicoli, che contengono gli ovuli, raggiungano dimensioni e numero critici. Inoltre, riteniamo che le uova siano mature e pronte per la raccolta delle uova. Allo stesso tempo ci assicuriamo che l’endometrio abbia il giusto spessore per il trasferimento dell’embrione. Quindi somministriamo un ormone che provoca la maturazione finale degli ovuli e il loro rilascio nel liquido follicolare.

7. Quando avviene l’ovulazione?

L’ovulazione avviene circa 36 ore dopo l’iniezione finale di gonadotropina corionica. È importante che il paziente sia estremamente coerente con il programma poiché un errore di 2 o 3 ore può causare la rottura automatica dei follicoli, il che nella maggior parte dei casi significa che la fase finale del trattamento fallisce.

8. Come viene eseguita l’ovulazione?

Viene eseguito in condizioni asettiche e con controllo ecografico. Con la somministrazione di opportuni farmaci il paziente cade in uno stato di “intossicazione” che provoca analgesia. In alcuni casi, l’ovulazione viene eseguita in anestesia generale. Il fluido dai follicoli viene aspirato con un ago e consegnato all’embriologo, che trova gli ovuli al microscopio.

9. Come avviene la fecondazione?

Il marito consegna lo sperma all’embriologo lo stesso giorno. Le uova e lo sperma vengono posti in uno speciale mezzo nutritivo e sigillati in speciali incubatrici dove vengono lasciati per 24 ore. Il giorno successivo viene controllato il numero di embrioni. Dopo altre 24 ore viene controllata la qualità degli embrioni.

10. Tutti gli ovuli sono fecondati?

Le uova vengono fecondate ad un tasso di circa il 60-66%. Qualsiasi numero che si avvicina o addirittura supera questo numero è soddisfacente. Naturalmente, la qualità dello sperma e, naturalmente, degli ovuli gioca un ruolo importante.

11. Quando vengono inseriti gli embrioni nell’utero?

Il trasferimento dell’embrione di solito avviene il terzo o il quinto giorno dopo l’ovulazione. Non richiede anestesia ed è generalmente una procedura semplice per il paziente. Resta comunque il momento più delicato sia per il paziente che per lo specialista in quanto i feti, così come l’endometrio, sono molto sensibili. Un metodo che sta trovando sempre più sostenitori nella comunità scientifica è quello della blastocisti dove gli embrioni vengono trasferiti in utero il 5° giorno dopo l’ovulazione.

12. Quanti embrioni vengono inseriti?

Di solito vengono collocati 1-3 embrioni a seconda della qualità degli embrioni. In casi eccezionali e sempre con il consenso sia della coppia che del medico possono essere trasferiti più embrioni. In generale, il numero di embrioni trasferiti tende a diminuire perché aumenta il rischio di gravidanze multiple (gemellari).

13. E gli embrioni in eccesso?

Se gli embrioni rimanenti sono di buona qualità, possono essere congelati e utilizzati dalla coppia in un’impresa futura che ovviamente non comporta la stimolazione ovarica o l’ovulazione.

14. Quando viene eseguito il test di gravidanza?

Circa quindici (15) giorni dopo il trasferimento dell’embrione, viene eseguito un semplice test di gravidanza. Al posto dell’urina può essere eseguito anche un esame del siero del sangue. Se il risultato è positivo, viene eseguito un test ecografico in 2 settimane per confermare che tutto sta andando bene.

15. Qual è il tasso di successo?

Questa è ovviamente la domanda più importante per le coppie. Le percentuali di successo variano da centro a centro. Fattori molto importanti sono anche l’età della donna, i livelli dei suoi ormoni e ovviamente lo sperma del marito. I tassi generalmente variano dal 30 al 40% per le donne fino a 38 anni.


Leave a Reply


MSRM

Copyright 2023© irismed - All Rights Reserved Developed by